(Proverbio africano)
“… Tu di che cosa ti occupi?” mi chiede Abdelkadre, “Sono un Cardiologo, in particolare un elettrofisiologo, il cardiologo che si occupa di aritmie e posiziona pacemaker e defibrillatori ai pazienti che ne hanno bisogno…” rispondo io con il mio francese un po’ arruginito. I suoi occhi grandi si illuminano… da allora decine di email, telefonate e incontri si sono susseguiti.
Abdelkadre è un dirigente del Ministero della Salute del Tchad, uno dei Paesi più poveri dell’Africa centrale. E’ in Svizzera, come me, per frequentare un corso di Sanità Globale e Internazionale presso l’Università di Ginevra. Un corso internazionale della durata di tre anni, da svolgere part time e a distanza, a cui partecipano molti medici ma anche dirigenti amministrativi di diverse nazioni europee e africane.
Da subito mi racconta come in Tchad ci siano soltanto 6 cardiologi per una popolazione di oltre 11 milioni di abitanti e nessuno di questi ha competenze specifiche di cardiologia interventistica, ancor meno di elettrofisiologia.
Chi ha bisogno di un pacemaker in Tchad è costretto a recarsi in Paesi anche distanti per farsi curare, come in Marocco, Algeria, Tunisia, Sud Africa, ma questo ha un costo che soltanto pochissime persone nel poverissimo Tchad possono permettersi.
Sono trascorsi più di due anni dal nostro primo incontro, e grazie ad Abdelkadre ho stabilito contatti con diversi ospedali del Paese, e con l’Università di Ndjamena, capitale del Tchad. Insieme ad altri colleghi, guidati dall’associazione di volontariato DonK Humanitarian Medicine, abbiamo dato vita all’”African PACE Project”, un progetto in collaborazione con l’Ospedale la Reinassance di Ndjamena, la Facoltà di Medicina del Tchad e il patrocinio, tra gli altri, dell’Università di Ginevra.
Trieste, Aprile 2020 - Dott. Stefano Bardari - Presidente DonK Humanitarian Medicine ODV
Il nostro progetto si divide in una fase di attività in Africa e una fase di telemedicina/consulto/formazione a distanza dall’Europa.
Attività in Africa
Il progetto prevede circa tre/quattro missioni annuali di equipe medico-infermieristica, esperte di elettrostimolazione, presso l’Ospedale la Reinassance della capitale NDjamena. L’Ospedale (pubblico a gestione privata) non ha personale formato per eseguire impianti di pacemaker ma dispone dell’attrezzatura necessaria e una sala operatoria dove eseguire gli interventi.
Le missioni avranno una durata variabile dai tre ai sette giorni, e saranno finalizzate all’impianto di device su pazienti locali, che altrimenti non avrebbero altra possibilità di accedere a queste terapie. Allo stesso tempo, il team si preoccuperà di formare il personale infermieristico e medico locale, attraverso l’attività in sala e con lezioni teoriche in piccoli gruppi.
La formazione del personale locale è fondamentale per la sostenibilità del progetto.
Attività a distanza
Nei periodi tra le varie missioni i medici e gli infermieri volontari saranno impegnati in consulti di telemedicina e nella formazione continua a distanza per il personale sanitario africano.
Il Tchad è solo il primo Paese da cui partirà l’African PACE Project, ma siamo fiduciosi di esportare il progetto anche in altri Paesi Africani. In tal senso abbiamo già intrapreso contatti avanzati con alcune Società di Cardiologia Africane e con strutture ospedaliere e universitarie del Congo, del Burkina Faso e dell’Africa meridionale.
Puoi partire come volontario medico o infermiere nelle nostre missioni
Consulenze: puoi renderti disponibile per consulenze di Telemedicina e insegnamenti via internet per la formazione delle equipe locali
Donazioni:· puoi aiutarci facendo una donazione in denaro per supportare il Progetto
Materiale sanitario:puoi donare materiale sanitario utile per le nostre missioni
Associazione DonK Humanitarian Medicine
Organizzazione di volontariato per l’Assistenza Socio – Sanitaria
Via Besenghi 16, 34131, Trieste, Italia
+39 349 2904431
info@africanpaceproject.org